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La Camera dei Deputati passa a Linux PDF Stampa E-mail
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domenica 29 luglio 2007
L'ordine del giorno proposto in febbraio da Pietro Folena e Franco Grillini sulla razionalizzazione dei costi parlamentari è stato accolto e la Camera dei Deputati si prepara a migrare verso il mondo OpenSource di Linux.

Novell Suse Linux Enterprise Desktop 10
La distribuzione Linux scelta sarà SLED (Suse Linux Enterprise Desktop 10) di Novell, azienda che già gestisce le licenze Windows per la Camera dei Deputati. La scelta di affidarsi a Novell, quasi obbligata, è dettata dalla necessità di ammortizzare i costi di migrazione e di assistenza tecnica.

Nella biblioteca della Camera, a cui accede chiunque voglia (soprattutto studenti, ovviamente) ci saranno 10 postazioni con Suse Linux disponibili al pubblico, inoltre tutta l'infrastruttura server e tutti i desktop saranno migrati da Windows a Suse Linux.
Discorso diverso invece per i Deputati, ai quali è lasciata facoltà di scegliere se migrare o restare con Windows. Il passaggio a Linux per i singoli è quindi volontario ma fortemente sollecitato al punto da rendere la migrazione inevitabile, almeno ufficiosamente.

Evento epocale il passaggio a Linux della Camera che premia e la trasparenza nell'adozione di soluzioni a codice aperto (OpenSource) e l'ottimizzazione dei costi in quella che è la massima istituzione Italiana. A rigor di logica questo dovrebbe aprire la strada ed essere di esempio un po' per tutte le amministrazioni che vogliano praticare un risparmio certo senza necessariamente sacrificare la qualità.

Staremo a vedere quando e se scompariranno le richieste di licenze di Office per le postazioni PC dei comuni e quelle di Autocad per i PC dei laboratori degli istituti tecnici. Per ora nulla è cambiato.

Allego la presentazione distribuita in occasione della riunione che ha decretato la migrazione.


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