| Assemblare un PC, guida e consigli |
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| lunedì 19 novembre 2007 | |
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Di queste guide in internet ne trovate a migliaia, vorrà dire che da oggi ce ne sarà una in più.
Assemblare PC è il mio mestiere e lasciatemi dire che di assemblaggi assurdi e folli ne ho visti tanti e probabilmente altrettanti ne devo ancora vedere. Ecco perché oggi voglio condividere alcuni consigli pratici con voi offrendovi la possibilità di saperne un po' di più sull'architettura hardware di un PC e magari dandovi quella spinta che vi manca per prendere in mano un cacciavite e provare ad assemblare da soli il vostro PC. Svilupperò la guida nei seguenti punti chiave:
Scelta dei componenti
Ovvero il contenitore del PC. Ne esistono di mille e mille tipi diversi per colore, struttura, dimensione, ecc. Quale scegliere? Difficile dare un consiglio. Quel che posso sicuramente suggerire è di valutarne la solidità e, ove presente, la potenza dell'alimentatore di corrente (500 Watt solitamente vanno più che bene). Se l'alimentatore di corrente non è fornito a corredo del cabinet, sceglietene uno con ventola di raffreddamento grande (ventola grande significa basso regime di rotazione della stessa e minor rumore) e valutate le specifiche di rumorosità riportate sulla confezione. Scheda Madre + Processore Questi due componenti li tratterò insieme perché la scelta dell'uno è vincolante anche per l'altro. Intel o AMD? La scelta generalmente è tra queste due architetture hardware, anche se ne esistono altre come ad esempio VIA che privilegiano i bassi consumi a discapito delle prestazioni, da non sottovalutare in alcuni casi specifici. Anche in questo caso dovete decidere da soli verso cosa orientarvi, posso solo portare la mia esperienza personale a supporto della vostra scelta: AMD offre ottime prestazioni a fronte di consumi e temperature di esercizio più basse rispetto a Intel, in quanto i suoi processori lavorano a frequenze operative più basse. Tutto questo si ripercuote ovviamente sulla silenziosità globale del PC, nonché sui consumi. Tecnologicamente AMD è, ad oggi, meno all'avanguardia rispetto ad Intel ma questo non necessariamente è un male se guardato nell'ottica dell'affidabilità. Intel è la piattaforma più e meglio supportata. E', come si suol dire, il punto di riferimento ed offre il massimo a livello di prestazioni assolute. Come in tutte le cose c'è però sempre il rovescio della medaglia: se da un lato possiamo ottenere il massimo delle prestazioni assolute, dall'altro dobbiamo anche essere coscienti che questo si paga in termini di affidabilità. Se decidete di scegliere Intel il mio consiglio è di affidarvi ad una scheda madre non estrema. Memoria RAM La tipologia di memoria RAM attualmente in uso nei PC moderni è la DDR2. Le opzioni di scelta sono legate alle velocità operative e alla quantità di memoria che intendiamo installare. Anche in questo caso sarebbe opportuno evitare memorie con velocità troppo esasperate che non sempre garantiscono la necessaria affidabilità e costano anche tanto, privilegiando invece la quantità di RAM installata (2 Gb. il mio consiglio). Prevediamo l'acquisto di due moduli di RAM identici (si trovano anche kit di RAM testate belli e pronti) che ci garantiranno il corretto funzionamento in modalità dual channel. Scheda Video Del tipo PCI Express. Se il vostro budget è ridotto e non avete esigenze per quanto riguarda il 3D (i giochi moderni necessitano dell'accelerazione hardware 3D) potete orientarvi nella scelta di una scheda video economica o addirittura integrata nella scheda madre. Se di contro non volete rinunciare al 3D, vi consiglio di orientarvi nell'acquisto di una scheda grafica con almeno 512 Mb di memoria RAM dedicata (meglio se di tipo DDR3). Eviterei anche in questo caso di optare per soluzioni a doppia scheda video in quanto sono estremamente costose, rognose da configurare e non sicure dal punto di vista della stabilità operativa. indice Scelta componenti
indice generale Hard Disk
Possiamo decidere se essere "conservatori" o "laburisti" e scegliere tra la tecnologia PATA o SATA. Se precedentemente abbiamo scelto una scheda madre su base Intel, siamo quasi costretti ad orientarci verso i dischi SATA in quanto su queste schede madri di canali per connessioni PATA ne è rimasto solo uno e presumibilmente dovremo impiegarlo per connettere le unità ottiche. Se invece abbiamo scelto una piattaforma AMD è possibile che sulla scheda madre siano ancora presenti due canali EIDE che ci consentiranno di connettere sia il disco fisso PATA che le unità ottiche. I dischi PATA offrono il vantaggio della retro compatibilità con PC di vecchia generazione, è più facile gestire backup e immagini di ripristino del sistema operativo, ma soffrono di maggior lentezza nel trasferimento dei dati rispetto ai SATA. La connessione SATA è la scelta migliore in ottica di scalabilità e riutilizzo futuro. Questa è la tecnologia attualmente in voga e che offre le migliori prestazioni velocistiche. indice Scelta componenti
indice generale Unità ottiche
Visti i costi assolutamente popolari dei masterizzatori DVD, c'è poco da dire, scegliete quello che più vi piace. L'unico consiglio che posso dare è di orientarsi verso unità ottiche con connessione PATA (EIDE) e non SATA; questo per garantirvi la quasi matematica sicurezza che il programma di masterizzazione che andrete ad utilizzare sia in grado di riconoscerle e gestirle al meglio.
Operazioni pre assemblaggioUno sguardo agli attrezziPer assemblare un PC non serve altro che un cacciavite a croce possibilmente calamitato (perché calamitato vi sarà chiaro in seguito), una chiave a bussola del 6, un paio di forbici (meglio se da elettricista) e fascette in plastica che useremo per raccogliere e ordinare al meglio i cavi. Se siete al primo assemblaggio (e se state leggendo questa guida è probabile) munitevi anche di cerotti e acqua ossigenata, in corso d'opera è altamente probabile doverli utilizzare! indice Operazioni pre assemblaggio
indice generale Preparazione del cabinet
indice generale
Preparazione della scheda madre
Molte guide consigliano di montare prima la scheda madre nel cabinet e poi installarci sopra il processore e la memoria RAM. Non sono affatto d'accordo con questo metodo. E' molto più comodo installare processore e relativa ventola, nonché tutti i banchi di memoria RAM, prima di alloggiare la scheda madre nel cabinet; è più facile e sicuro, soprattutto se non siete del mestiere. Per il montaggio di processore, ventola di raffreddamento e memorie RAM potete facilmente consultare il manuale d'uso allegato alla scheda madre, sul quale troverete le immagini relative al tipo di architettura che avete scelto (AMD o Intel). Ricordate di alloggiare i banchi di memoria RAM (spero abbiate seguito il consiglio di acquistare due banchi identici) negli slot dello stesso colore; questo vi garantirà il funzionamento in modalità dual channel.
indice generale
Assemblaggio passo passo
A seconda del tipo di cabinet che avete scelto, il fissaggio delle unità ottiche e dell'hard disk può variare. In un cabinet classico le unità ottiche vengono posizionate nella parte alta dello stesso e fissate utilizzando le viti in dotazione a passo piccolo, il disco fisso nella parte bassa è invece fissato con le viti a passo grosso. Alcuni cabinet come dicevo prima, possono prevedere sistemi di ancoraggio diverso e alternativo alle classiche viti, non posso certo elencare tutte le casistiche, a voi valutare. Prima di montare il tutto è bene tener presente che se avete deciso di utilizzare due unità ottiche (ad esempio lettore e masterizzatore) dovete settare i ponticelli sul lato posteriore di ogni unità in modo da definire quale sia l'unità master e quale la slave. Potete trovare spunti per capire di cosa parlo in questo mio vecchio post dove parlo del montaggio di un secondo hard disk (la logica master e slave è la stessa anche per le unità ottiche) o in questa pagina di Wikipedia.
indice generale
Scheda madre
Prima di procedere con la posa della scheda madre verificate se le colonnine precedentemente avvitate nel cabinet portano le viti a passo piccolo o grande; può sembrare un dettaglio ma comunque fatelo. Posate ora la scheda madre nel cabinet badando bene di far collimare i connettori della stessa con la flangia traforata montata in precedenza.
Se la scheda madre è entrata perfettamente nella flangia traforata e se le colonnine sono state montate nei giusti fori dovreste essere in grado di vederle attraverso la scheda madre stessa e avere quindi la possibilità di avvitare le viti di fissaggio. Nota: la scheda madre potrebbe aver bisogno di essere premuta contro la flangia traforata per consentire il fissaggio delle viti nelle colonnine; è normale.
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Pannelli frontali
Molti miei colleghi, durante l'assemblaggio, conservano questa operazione per ultima. Io preferisco invece cablare subito i pannelli frontali del cabinet sulla scheda madre. Si tratta di tutti quei cavi che sovrintendono ad accensione, reset, power led, hard disk led, USB, audio, ecc. che affollano il frontale del cabinet. Ognuno di questi cavi deve essere collegato sulla scheda madre e per fare ciò non potete esimervi dallo sfogliare il relativo manualetto in cui è ben spiegato come e dove. In linea di massima posso solo ricordarvi che i cavetti power led e hard disk led devono essere collegati nel verso giusto: essi infatti presentano sempre uno dei due fili bianco (raramente nero) e tale filo rappresenta il polo negativo (-) del led. Sulla scheda madre troverete comunque accanto ad ogni connettore la relativa serigrafia che vi indica di che si tratta.
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Cavi unità ottiche e hard disk
Se avete scelto un hard disk PATA, dovrete collegare il cavo piatto a 80 pin (quelli coi fili più fitti) al connettore IDE1 (o primary) sulla scheda madre (il cavo ha una tacca che vi impedisce di collegarlo a rovescio). tale cavo presenta tre connettori, due dei quali più vicini: alla scheda madre dovrete collegare il connettore più lontano, mentre all'hard disk quello all'altro capo del cavo. Se il vostro disco fisso è un SATA utilizzarete il cavo piattina rosso collegandolo sulla scheda madre alla porta SATA0 (indifferente il verso, in quanto SATA prevede la connessione di una sola unità per canale). Per quanto riguarda le unità ottiche valgono le stesse regole dette per l'hard disk PATA: se siamo in presenza di una scheda madre con due canali EIDE collegheremo DVD e masterizzatore al canale IDE2 (o secondary), diversamente le collegheremo al canale IDE1. Nota: collegare possibilmente l'unità master in testa al cavo e la slave (se presente) al connettore centrale. Se avete una sola unità ottica comportatevi allo stesso modo dell'hard disk PATA.
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Scheda video
Avvicinate e sovrapponete senza inserirla la scheda video al connettore PCIx16 (quello di colore blu); in questo modo potrete individuare quale flangia di chiusura rimuovere sul retro del cabinet per consentire alla scheda video di essere installata. Rimuovete la flangetta posteriore (è pretagliata, basterà una piccola pressione per rimuoverla), se non vi siete ancora tagliati questo è il momento giusto, diversamente direi che siete fuori pericolo e potete riporre cerotti e acqua ossigenata!
Sovrapponete nuovamente la scheda video al connettore PCIx16 e fate una leggera pressione in modo tale da farla scendere dentro al pettine. Fissatela con una vite (solitamente a passo grosso).
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Cavi di alimentazione
Siamo ai passi finali e conclusivi dell'assemblaggio, ci resta solo da collegare le varie alimentazioni e il gioco è fatto. Vi ripropongo qui l'immagine dell'alimentatore di corrente per poter meglio individuare i vari cavi di alimentazione:ATX 2.03 X1 + P4 ATX 12V X1 Alimentano la scheda madre. Impossibile collegarli a rovescio, grazie alla loro asimmetria. IDE 4 PIN X4 Cavi di alimentazione per periferiche EIDE (hard disk e unità ottiche). Sono tutti uguali e anche questi non sono invertibili. Floppy 4 PIN X2 cavo di alimentazione del floppy drive (oramai in disuso) Manca da questa immagine il connettore di alimentazione per hard disk SATA, ma non avrete alcuna difficoltà ad identificarlo: è più piatto degli altri e presenta un pettine di connessione completamente diverso da questi in figura. Anch'esso non è invertibile. Iniziate a collegare i vari cavi partendo da quelli per la scheda madre, procedendo poi a collegare le unità ottiche e l'hard disk. Alcune schede video molto performanti prevedono l'alimentazione supplementare generalmente attraverso uno dei connettori IDE 4 PIN X4 o attraverso un adattatore di alimentazione fornito a corredo con la stessa scheda video.
indice generale
Fascettaggio dei cavi, consigli
L'assemblaggio è finito e tecnicamente il PC è pronto per il suo primo avvio. Verificate che nessun cavo possa intralciare la rotazione delle varie ventole di raffreddamento, collegate i cavi di tastiera, mouse, monitor e alimentazione e avviate il PC. Se parte con un singolo bip e con l'avvio a monitor del bios significa che avete fatto un buon lavoro. Ora però spegnetelo e togliete nuovamente le pacche laterali (so che alcuni di voi lo avevano già chiuso!). Mai chiudere un PC prima di aver verificato se si avvia e aver fascettato a dovere tutti i cavi al suo interno. Qui potete "ammirare" ciò che personalmente ritengo un pessimo assemblaggio seppur perfettamente funzionante. La differenza tra un assemblaggio e un buon assemblaggio sta tutta qui, nella cura dei cavi.
indice generale
Primo avvio del PCPotete avviare il vostro PC, settare il bios secondo le vostre esigenze e installare il sistema operativo che più vi aggrada. Avete risparmiato i costi di assemblaggio e siete maggiormente consapevoli di cosa contiene quella oscura scatola che si chiama Personal Computer. |
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Vi ripropongo qui l'immagine dell'alimentatore di corrente per poter meglio individuare i vari cavi di alimentazione:






