| JoomlaDay, impressioni a caldo sull'evento |
|
|
|
| lunedì 21 gennaio 2008 | |
|
Partirò dal fondo e cioè dai ringraziamenti a tutti gli organizzatori e relatori del Joomladay; tutti loro, nessuno escluso, hanno contribuito a rendere la giornata di sabato scorso un momento di aggregazione, scambio e condivisione di idee unico e in perfetto stile OpenSource.
Il primo intervento, relazionato da Stefano Bagnatica e Alessandro Chessari, ha riguardato VirtueMart, la soluzione e-commerce integrata per joomla. Avevo testato questo componente in passato in una installazione di Joomla in locale (più per curiosità che per effettiva necessità) trovandolo estremamente interessante e molto ben fatto. Da allora sono stati fatti tanti passi in avanti, rendendolo molto più flessibile e adattabile. Per chi ha esigenza di integrare una sezione e-commerce nel proprio sito realizzato con Joomla, questa è una ottima soluzione. Secondo intervento, relazionato da Marco Mangione e Carlo Granisso di JoomlaHost, ha riguardato il criterio di scelta del tipo di hosting al quale affidarsi per una installazione di Joomla.
Intervento molto interessante in quanto ha sviscerato, con parole semplici e comprensibili a tutti, quale debba essere il criterio di scelta del tipo di hosting (condiviso o dedicato). Apprezzabile infine da parte loro il non aver fatto alcun accenno commerciale diretto e mirato a promuovere joomlahost (lo faccio io ora) quale hoster preferibile a supporto di Joomla. Personalmente sono su joomlahost e mi trovo abbastanza bene salvo forse una certa tendenza alla scorbuticità manifesta all'interno del forum a supporto degli utenti. Un po' di umiltà in più sarebbe gradita, ma ovviamente questa è una sensazione personale. Coffee Break, meglio soprassedere. Forse il motivo per il quale lo si è chiamato coffee break e non pausa caffè è dovuto al fatto che il caffè assomigliava terribilmente ad una brodaglia in stile U.S.A. più che a vero caffè all'italiana.Nel suo intervento, Gianmarco Odorizzi ha dimostrato nella pratica, con la migrazione di un sito in diretta, che passare da Joomla1.0x a Joomla1.5 non è poi così difficile come può sembrare. Certo, c'è da valutare la compatibilità dei vari componenti, moduli e mambot aggiuntivi che nella migrazione inevitabilmente vanno persi e dovranno essere reinstallati nelle nuove versioni (se disponibili), ma per quanto riguarda il database non esistono problemi di migrazione. Si può fare. Joomfish è il componente presentato da Luca Curatola, per tutti coloro che hanno l'esigenza di realizzare un sito multi lingua non c'è nulla di meglio. Di tutti i restanti interventi del dopo pausa pranzo ne cito solo un paio per non dilungarmi troppo. Alessandro Pasotti e il progetto FAP gestito da ItOpen che consente di gestire una installazione del CMS Joomla1.5 coerente con le direttive della legge Stanca sull'accessibilità dei siti web. Hanno realizzato un template minimale conforme al XHTML strict come richiesto dalla legge Stanca; tale template può essere poi rimaneggiato e migliorato esteticamente a piacere da parte di chiunque ne abbia le capacità e la voglia di farlo. Ultimo intervento oramai a tarda sera è quello di Alessandro Zaffi sull'ottimizzazione e posizionamento di un sito sui motori di ricerca; a mio avviso uno degli aspetti più importante e troppo spesso trascurato e/o sottovalutato dai più, me compreso (almeno in parte). Inutile dire l'interesse generale riscosso da questo intervento; Alessandro, da buon Romagnolo, ha reso semplice ciò che spesso non lo è affatto. Usando un linguaggio chiaro e seguendo la strada del pragmatismo, non si è dilungato nella spiegazione di strani e sotterranei tecnicismi adottati dai motori di ricerca, ma ha semplicemente indicato le migliori strategie per ottenere risultati in termini di indicizzazione e cliccabilità dei link. Tutto qua, semplice ed efficace. Grande Alessandro. E così anche il JoomlaDay è finito. Ora non mi resta altro da fare che studiare, testare e mettere in pratica. |
| Pros. > |
|---|





















