| L'UE e i fumatori: il virus della Berlusconite colpisce ancora. |
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| mercoledì 09 agosto 2006 | |
Se un datore di lavoro si rifiuta di assumere qualcuno solo perché fumatore, non infrange alcuna legge e tanto meno compie un atto discriminatorio", così si espresse l'UE al quesito sottoposto alla commissione da una Euro-Parlamentare Britannica lo scorso Maggio.Ed ecco che il polverone, come era prevedibile, si alza inesorabile sulle teste di ca..o che hanno formulato tale risposta; teste di ca..o per il semplice fatto che non riflettono prima di aprire bocca ma agiscono di riflesso, esattamente come fa l'attributo sessuale maschile. Non appena sindacati, confederazioni di categoria e una certa quantità di media Europei reagiscono e si infiammano per le dichiarazioni poco felici dell'UE, ecco che riappaiono i sintomi di un virus che si riteneva oramai se non debellato, per lo meno sotto controllo: la Berlusconite. La Berlusconite si manifesta sotto forma di smentita a denti stretti e col sorriso forzato di chi deve porre rimedio alle ca..ate che ha proferito in luogo pubblico. Debellare la Berlusconite non è cosa facile, colpisce a caso, persone di ogni estrazione sociale, senza uno schema ben preciso. l'osservazione diretta in natura evidenzia come, il soggetto colpito non sia pienamente cosciente delle ca..ate che spara ma ne prenda invece atto nel momento in cui glie lo si fa notare con la forza di un grande dissenso. Katharina Von Schnurbein, portavoce del Commissario all'Occupazione, ha rilasciato oggi una lunga dichiarazione. "... dire che l'Ue dà il disco verde ai datori di lavoro che rifiutano di assumere i fumatori ... significa male interpretare la Commissione europea". Ma certo, è chiaro, abbiamo male interpretato noi, non sono loro che hanno aperto bocca sparando ca..ate; a parte il fatto che galateo vuole che si dica “non mi sono spiegato bene” anziché “non avete capito”, se l'UE si sente nel giusto che bisogno ha di chiarire il concetto? Katharina Von Schnurbein conclude poi dicendo che “... la legislazione europea sul lavoro vieta la discriminazione su base sociale, razziale, etnica, religiosa, verso i portatori di handicap e in base agli orientamenti sessuali, ma non contro i fumatori ... qualsiasi tipo di discriminazione oltre a quelle previste dalla legislazione dell'Unione europea, rientra nella responsabilità degli stati membri ...” e certo, sono gli stati membri a doversi esprimere su questioni di fumo o non fumo, ma come ho fatto a non capirlo prima! Ma se la legislazione Europea sul lavoro anziché fare l'elenco dei buoni e dei cattivi avesse semplicemente vietato ogni tipo di discriminazione sul lavoro non sarebbe stato tutto più chiaro e semplice? Non ci vuole certo il genio della lampada per capirlo! |
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Se un datore di lavoro si rifiuta di assumere qualcuno solo perché fumatore, non infrange alcuna legge e tanto meno compie un atto discriminatorio", così si espresse l'UE al quesito sottoposto alla commissione da una Euro-Parlamentare Britannica lo scorso Maggio.






