La
vicenda di
G-Archiver, il software shareware che consentiva di salvare sul proprio PC tutta la posta di
GMail e al contempo silenziosamente inviava i
dati di accesso della casella stessa al suo autore ( ! ), è emblematica. Non serve essere delle cime per intuire che questa non è ne la prima ne l'ultima volta che si viene fregati da un software commerciale.
In questo caso però, ad essere attaccato è uno dei servizi più validi e apprezzati mai visto sulla rete; gli account GMail infatti danno accesso, oltre alla posta elettronica, anche a tutta una serie di altri servizi extra e se finiscono in mani sbagliate... beh, non vorrei mai essere nei panni del malcapitato di turno.
Non c'è che dire, G-Archiver era un vero e proprio spyware travestito da software di backup e per di più a pagamento. Cornuti e mazziati coloro che si sono fidati consegnandogli
nome utente e
password del proprio account GMail.
A chiusura di questo mini-post una domandina facile facile per tutti coloro che ancora non hanno ben chiaro il
concetto di
OpenSource o che magari credono sia una cosa oscura, un poco losca, quasi una sorta di malattia contagiosa dalla quale stare lontani; a tutti voi scettici o
ignoranti dell'Opensource chiedo:
avrebbe mai potuto vedere i natali ed essere distribuito un software/spyware come G-Archiver in versione Opensource e quindi con tanto di codice sorgente?
Meditate gente, meditate.