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Guida completa al setup di Ubuntu Linux PDF Stampa E-mail
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domenica 02 marzo 2008
Installare Ubuntu Linux è decisamente facile per un utente abbastanza evoluto, ma lo è altrettanto per l'utente medio? Sarebbe in grado l'utente medio, senza competenze o conoscenze di informatica, di eseguire un setup completo di personalizzazioni e installazioni di tutti gli extra codec necessari a rendere ubuntu un sistema completo? La risposta è decisamente no.

Questa guida è pensata dunque per tutti i curiosi non competenti che volessero cimentarsi in questa avventura linuxiana.

Partiamo dunque mettendo in evidenza alcuni aspetti base di un sistema linux e per fare ciò vi invito a leggere un mio vecchio post scritto a proposito di sicurezza e privacy di un sistema Windows a confronto con uno linux.

Cosa ci serve?

Innanzi tutto ci serve un po' di spazio disco, e per fare ciò abbiamo due opzioni:
  1. Fare spazio sul nostro HardDisk realizzando una partizione ad-hoc
  2. Installare un secondo hard disk da dedicare interamente a ubuntu (consigliato)
Dobbiamo poi scaricare da internet il sistema operativo ubuntu e masterizzare l'immagine ISO su CD-ROM. Troviamo ubuntu a questo indirizzo.

Abbiamo inoltre bisogno di una connessione a internet attiva e utilizzabile in fase di installazione del nuovo sistema operativo. Sebbene questo non sia un requisito fondamentale è tuttavia consigliabile avere il PC connesso a internet attraverso un modem-router Ethernet e non USB: il suttorto a modem ADSL USB non è semplice da ottenere in linux.
Non posso dilungarmi su questi punti perché andrei decisamente fuori tema; vi invito, qualora non sussistano le condizioni citate sopra, di rivolgervi al vostro tecnico di fiducia per adeguare e preparare il tutto allo scopo.

La guida darà per contato quanto detto sopra e procederà come se stessimo installando ubuntu su un hard disk nuovo da 80Gb interamente disponibile.

Si parte.
Carichiamo il Cd di ubuntu nel lettore e avviamo il PC. La prima schermata ci invita a compiere alcune scelte tra le quali la selezione della lingua premendo il tasto F2. Scegliamo l'italiano e successivamente selezioniamo "Avvia o installa ubuntu", partirà l'avvio da CD del sistema operativo che ci consentirà di poter provare ubuntu senza installare nulla sul PC e successivamente di avviare la vera e propria installazione su hard disk del sistema attraverso l'icona "Install" che troviamo sulla scrivania (desktop) di ubuntu.
Facciamo un respiro profondo, ossigeniamo il cervello e... doppio click su "Install".

L'installazione avviene tutta attraverso interfaccia grafica, evitate di fare altro durante il setup.
Le prime domande alle quali dobbiamo rispondere sono decisamente banali e non meritano alcun commento.
Merita invece qualche commento la creazione delle partizioni disco che ospiteranno il nuovo sistema operativo. Qui dobbiamo scegliere tra la procedura guidata e quella manuale; scegliamo quella manuale che ci consente il pieno controllo dei dischi rigidi. E' più complessa ma offre la possibilità di fare sicuramente un lavoro migliore rispetto a quella guidata.
partizioni discoCi sarà mostrato l'elenco di tutti i dischi e relative partizioni presenti nel nostro PC; scegliamo il nuovo disco vergine e realizziamo le partizioni così come mostrato in questa figura.
Per un disco da 80Bg consiglio una partizione primaria di circa 15Gb, nella quale risiederà il sistema operativo e i vari programmi + una partizione di SWAP da calcolare in circa 1 volta e mezzo la quantità di RAM a vostra disposizione + il restante spazio da dedicare alla partizione che conterrà tutti i dati degli utenti.
Mount point?!?
Anche detto punto di montaggio. Sì perché in linux non esistono le lettere C, D, E, F, ecc. assegnate alle partizioni disco. Il file system è uno, e su di esso viene definito dove attaccare (mount point, punto di mount) le varie partizioni disco.
Potrete approfondire la cosa in seguito. Per ora montate il tutto così:
  • la partizione da 15Ggb in /
  • la partizione di SWAP non ha alcun punto di mount
  • la partizione restante in /home
Successivamente andremo a definire i dati di accesso al sistema fornendo le necessarie informazioni personali. Noterete che la password personale è un requisito obbligatorio in linux. Niente mezze misure, ma soprattutto niente utenti sprovvisti di password come in Windows. Qui la privacy e la sicurezza sono prese in seria considerazione e non gestire all'acqua di rose.
Inoltre l'utente NON E' amministratore ed ha privilegi molto limitati che non gli consentono di fare alcun danno al sistema. A prima vista può sembrare una limitazione della propria libertà di azione nonché una scocciatura, ma col tempo apprezzerete sicuramente questa caratteristica, soprattutto per la stabilità e robustezza che conferisce all'intero sistema operativo.

Le fasi successive passano attraverso la vera e propria installazione fino alla richiesta di riavvio e rimozione del CD di installazione per giungere al primo avvio del sistema operativo ubuntu linux.
Non vi piace il color cacchetta di ubuntu? Confortatevi pensando che non siete i soli a pensarlo e tenendo presente che potrete installare una quantità industriale di diverse skin in grado di fare letteralmente miracoli a livello estetico. A questo riguardo, due link su tutti:
http://www.gnome-look.org/
http://art.gnome.org/

Personalizzare ubuntu e installare ciò che serve in una installazione casalinga.
Partiamo dalle icone sul desktop.
Andiamo in Applicazioni > Accessori > Terminale e digitiamo al suo interno il comando gconf-editor.
GConfEditor assomiglia a prima vista a ciò che in Windows è conosciuto come registro di configurazione di sistema ma solo in apparenza. In realtà in ambiente linux non esiste alcun registro di configurazione e GConfEditor è solo una interfaccia grafica semplificata che ci consente di agire con facilità su alcuni aspetti e comportamenti di ubuntu come ad esempio la visualizzazione sulla scrivania della directory Home, del cestino, delle risorse montate nel file system, ecc.
Attraverso questa immagine potrete facilmente raggiungere /apps/nautilus/desktop e operare le correzioni necessarie. Chiudiamo il terminale a riga di comando.

Aggiornamenti disponibiliAvrete sicuramente notato questo messaggio nell'area di notifica.
La ricerca di aggiornamenti è uno strumento potentissimo in ubuntu in quanto monitorizza tutto il sistema alla ricerca di aggiornamenti riguardanti sia il sistema stesso che tutto il software installato. E' sufficiente cliccare sulla notifica e inserire quando richiesto la propria password personale per ottenere temporaneamente i privilegi di amministratore e installare automaticamente tutti gli aggiornamenti disponibili. Semplice, facile, efficace.

Sorgenti software nel file sources.list
Apriamo il terminale (Applicazioni > Accessori > Terminale) e digitiamo:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
Dopo aver inserito la password personale il programma Gedit (il blocco note di ubuntu) ci farà accedere in lettura/scrittura al file sources.list contenente la lista dei repository internet ai quali ubuntu attinge per reperire il software impacchettato e pronto per essere installato nel sistema. Apporteremo alcune modifiche che ci consentiranno di ampliare il parco software disponibile.
Individuate queste righe ed modificate quelle che iniziano con # deb eliminando il simbolo cancelletto (#).
Ora aggiungete in fondo le righe che potete copiare da questo file contenenti alcuni repository extra (non ufficiali) che io amo utilizzare in ogni installazione di ubuntu.
Salviamo il file e chiudiamo Gedit.
Ora dobbiamo autenticare alcuni dei repository aggiuntivi e per fare ciò digitiamo nel terminale i seguenti comandi uno per volta attendendo per ognuno la conclusione delle operazioni e inserendo la password personale se richiesta:
  • gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-key D0AFFF5E937215FF
  • gpg -a --export D0AFFF5E937215FF | sudo apt-key add -
  • wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O- | sudo apt-key add -
  • wget -q http://www.virtualbox.org/debian/innotek.asc -O- | sudo apt-key add -
Passiamo a migliorare la leggibilità dei font con i seguenti comandi (sempre da dare nel terminale):
  • sudo dpkg-reconfigure fontconfig-config
    rispondiamo alle domande con 1) native, 2) Always, 3) No
  • sudo dpkg-reconfigure fontconfig
  • gedit ~/.fonts.conf
    Si aprirà Gedit, incollate dentro il contenuto di questo file, salvate e chiudete Gedit.
A questo punto sarebbe il caso di eseguire un riavvio di ubuntu anche se non è strettamente necessario, ma vi consiglio di farlo comunque.

Codec proprietari, FlashPlayer, supporto Java, lettura DVD video, ecc.
Tutto ciò deve essere installato e attivato a parte, sempre che vogliate ascoltare musica in MP3, guardare video su Google o YouTube, ecc. Diversamente potete saltare questa fase. Non credo proprio che la salterete!
Potremmo installare tutto a mano, come abbiamo fatto sino ad ora, ma fortunatamente esiste uno strumento molto più comodo che si chiama Automatix, una autentica manna dal cielo per chi non ha alcuna esperienza. Scarichiamo la versione in formato .deb coerente con la nostra distribuzione ubuntu e installiamolo con un doppio click.
Dopo l'installazione, troveremo Automatix in Strumenti di sistema > Automatix, eseguiamolo e selezioniamo per l'installazione (apponendo la spunta) i seguenti pacchetti:
  • MPlayer Plugin per Firefox
  • Ubuntu Restricted Extras and Multimedia Codecs
  • W32-DVD Codecs
  • Extra-Fonts
  • Microsoft Office OpenXML Translator
  • Wine
Riavviamo per l'ultima volta ubuntu. Buon divertimento.
NOTA: Attenzione a non abusare di Automatix. Alcuni pacchetti in esso disponibili sono tutt'altro che affidabili e potrebbero compromettere la stabilità di ubuntu. Usatelo con parsimonia.

Bene ragazzi, io avrei finito.
Ora avete il vostro nuovo giocattolo e dovete camminare con le vostre gambe. A voi il piacere della scoperta.

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